sabato 7 giugno 2008

Dopo questi giorni di silenzio, ritorniamo con un riassunto degli eventi delle ultime giornate.

Prima un'osservazione, esattamente il giorno stesso che abbiamo scritto che Letizia aveva regolarizzato gli orari delle sue poppate, lei li ha modificati, eliminando il pasto delle 4 e spostandolo alle 7, mentre gli altri sono rimasti uguali, perchè noi le abbiamo allora fatto fare solo una piccola merenda di frutta verso le 10.

Martedì 3 giugno

Alle 10 di sera arrivata la telefonata che ci informa che finalmente la CAI ha inviato l'autorizzazione per l'ingresso di Letizia Nhat in Italia!!
Sfortunatamente è arrivata solo la sua e non quella degli altri bambini che hanno fatto la cerimonia lo stesso giorno...
Appuntamento all'ambasciata italiana alle nove del mattino, sperando che il visto possa essere fatto in giornata.

Mercoledì 4 giugno

Quando arrivo in ambasciata c'è già un po' di coda fuori, ma quando il Carabiniere di guardia all'interno mi vede, mi fa passare avanti, perchè "l'ambasciata è qui per lavorare per gli italiani prima che i vietnamiti".
Così allo spoertello ho davanti solo un gruppo di turisti vietnamiti in partenza per un giro turistico dell'Europa, ma se la sbigano abbastanza in fretta. Quando è il mio turno, consegno il passaporto di Letizia e chiedo se è possibile avere il viso in giornata, dato che altrimenti ci toccherebbe restare lì, abbastanza inutilmente, altri cinque giorni: forse, non dipende da loro, devono ricevere una risposta da Roma e poi non hanno ancora ricevuto l'autorizzazione... Restiamo d'accordo che chiamerò veso l'ora di pranzo.
Uscendo incontro la referente dell'ente e rientro con lei, che sta portando i documenti nostri e delle altre otto coppie partite con noi. Lei mi assicura che avrò il visto in giornata, anche se l'addetta dell'ambasciata ripete che non può garantire nulla.

Io e Luisa decidiamo di cambiare il biglietto e di fidarci che avremo il visto e allora io "volo" all'ufficio della Thai per confermare il nuovo volo e fare il biglietto per Letizia.
Arrivo alle 10 e dopo un'estenuante attesa di un'ora e mezza arriva finalmente il mio turno. Spiego che sono venuto a confermare il volo e la signora mi risponde che non può emettere i nosri biglietti. Come non può!?! Sì, perchè da Milano, luogo di emissione del biglietto, non le hanno ancora fatto sapere quale sia, se c'è, la penale per il cambio data. Se non rispondono entro le 16.30 locali, orario di chiusura dell'ufficio, ci scordiamo di partire!!!!!!!!
Dovrò tornare oggi pomeriggio, però le di co che quando torno non ci penso nemmeno di fare la fila: arrivo e vengo subito da lei.

Torno in albergo a portare la drammatica notizia a Luisa. Telefoniamo a sua mamma, nonna Eugenia, che abita vicino all'agenzia dove abbiamo preso i biglietti (che sembrava essere la responsabile della mancata risposta, almeno dale parole della signora della Thai), per chiederle di andarci non appena apriva, anzi prima, per essere sicura di non avere nessuno davanti. L'agenzia apre alle 9.00, cioè alle 14.00 di Hanoi.
Intanto noi continuiamo ottimisticamente a preparare le valigie.

Alle 12.00 telefono all'ambasciata e, almeno qui, le notizie sono buone: andando dopo un quarto d'ora, troverò il visto pronto. Così esco subito e vado a ritirarlo. poi di corsa in albergo.

Ci richiama la mamma di Luisa: l'agenzia non c'entra, la risposta la deve dare la sede Thai di Milano, con la quale non si riesce a parlare al telefono, perchè si è in attesa e non arriva mai il proprio turno, e allora le chiediamo di correre agli uffici Thai, mentre il tempo passa.
Intorno alle 15 ci richiama dicendoci che finalmente è stata inviata la risposta ala Thai e che questa non era ancora stata inviata perchè i geni di Hanoi avevano inviato la richiesta allo sportello Thai di Malpensa anzichè agli uffici di Milano.

Ritorno alla Thai, non riesco a passare per primo, perchè dovrei ingaggiare una rissa con un francese, furibondo per la lunga attesa sostenuta. Dopo riesco a prevaricare una signora e sedermi. Alle 15.50 ho finalmente i biglietti in mano. Mancano meno di due ore all'arrivo del taxi che porterà all'aeroporto e ancora c'è parecchio da sistemare, ma ci riusciamo.
Clara parte felicissima, perchè riuscirà ad essere presente al'ultimo giorno di scuola e potrà così rivedere e salutare le sue maestre e i suoi compagni di classe.

Ore 20.45, mentalmente stremati lasciamo Hanoi e il Vietnam.
Per fortuna il volo è perfetto, il servizio molto attento alle esigenze delle famiglie con bambini piccoli (ci hanno perfino fatto salire sull'aereo prima dei viaggiatori di prima classe!). Il volo Bangkok-Milano è mezzo vuoto e abbiamo tantissimo spazio per noi, anche la culla che sembrava non essere prevista da questa compagnia, culla che torna molto utile perchè Letizia ci dorme volentieri (un bel sonnellino di sei ore), evitandoci di doverla tenere in braccio per tutto il viaggio.

Così il 5 giugno alle 7.35 ore italiana atterriamo a Malpensa: ad attenderci troviamo i miei genitori, nonno Giorgio e nonna Chiara, che si sono svegliati all'alba per conoscere Letizia Nhat e per accompagnarci a casa.
Dopo un'ora e mezza nelle familiari code delle autostrade italiane, arriviamo a casa. Il viaggio è finito.

Ora inizia l'inserimento di Letizia Nhat nel nuovo ambiente, ma siamo sicuri che tutto andrà bene, anche perchè sappiamo di poter contattare sull'affetto e l'amicizia di tutti voi che ci avete seguiti con tanto calore, che ci avete sostenuti con le vostre preghiere e ci avete dato tanta forza ed energia mentre eravamo così lontani da voi, e che ancora di più lo farete ora che siamo di nuovo vicini!

Grazie di cuore da parte nostra e, soprattutto, da parte del nostro nuvo gioiello Letizia Nhat.

Vi vogliamo bene!

Un immenso ringraziamento a Dio e a Maria per tutti i doni e le grazie che abbiamo ricevuto!

Filippo, Luisa, Clara e Letizia Nhat

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Buon rientro a casa.... E' bellissimo tornare dalle persone che più ci sono vicine e condividere con loro la nostra felicità, ma vedrete che fra un po' vi mancherà la dimensione Vietnam, estremamente intima e privata, pur con le sue "scomodità".

Roberto (ozf), Elena, Luca Cuong

Anonimo ha detto...

Carissimo,

vi ho seguito un po' defilato, ma sono contentissimo!

Giovanni

Anonimo ha detto...

Carissimi,

siamo contenti che siate finalmente tornati a casa ... in quattro. Vi abbiamo seguito nel vostro viaggio e non vediamo l'ora di riabbracciarvi: con i vostri tempi pero' perche' soprattutto Letizia ha bisogno ora di abituarsi alla nuova casa.
Un bacio a tutti, fortissimo alal grande Clara.
Anna, Alberto, Sara e Chiara

Anonimo ha detto...

Carissimi Luisa, Clara, Filippo e Leti, bentornati a casa! Sinceramente non vedendo pubblicato nulla, mi ero messo un attimino in agitazione, tant'è che mi ero ripromesso di chiamarvi al telefono nella giornata di domani. Ad ogni modo sono e siamo arcifelici del vostro lungo, tanto atteso ma sicuramente starmeritato ritorno tra le adorate mura domestiche, con il vostro amore e la vostra dolcezza renderete sicuramente alla neo arrivata le cose molto piu' semplici e belle. Noi saremo nel fine settimana a Torino per la festa del Cifa come avevo modo di anticiparvi. Mi farebbe immensamente piacere potervi riabbracciare anche se mi rendo conto che la cosa non è di facile realizzazione, chissà...vedremo! Ad ogni modo ci sentiremo al piu' presto per telefono. Un forte abbraccio a voi ed un bacione alla solare Clara ed alla splendida Letizia!
Alessandro, Gabriella e Giorgia